mercoledì 24 dicembre 2014

Arriva la Photo Gallery!

Sapete bene che nel blog ho creato una sezione apposita in cui voi potete vedere le mie diverse bacheche su Pinterest, però quelle foto non sono fatte da me ma di altri utenti. Io non sono una grande fotografa ne tanto meno ho "potenti mezzi" per garantire foto spettacolose; però mi sembra carino condividere anche questo aspetto del mio cammino con voi:)
Per questo spero di inaugurare presto questa mia nuova iniziativa:
                                         
                                                 Persefone della Terra Photo Gallery!

Aspetto una cosina per partire come voglio io, però appunto volevo prepararvi a questa novità:)
Spero che apprezziate gli sforzi che faccio, e ricordate che se lasciate un commento mi rendete solo più felice e a voi non costa nulla:)
A presto :3




lunedì 22 dicembre 2014

Finalmente Yule -Primi Approcci


Questo, da quando ho iniziato ad affrontare in modo più pratico il mio cammino, è il sabba che più aspettavo. Quando mi decisi ad affrontare di petto il fatto che dovevo metterci anche le mani e il coraggio, oltre che il cuore e la testa, per scoprire e venerare come è giusto che sia il Dio e la Dea, ho subito affrontato in modo molto naturale uno dei problemi (per così dire) che molte streghe hanno, e cioè il doversi relazionare anche con un Dio.
Uno dei motivi principali per cui ho capito che il cristianesimo non faceva per me è stato, oltre la terribile mancanza di sentimento, il non poter avere un confronto con la deità femminile. Scoprire una Madre fatta di terra fertile, di venti oscuri, di risvegli dolci e notti euforiche è stato per me come poter respirare dopo molto tempo. Eppure c'era, giustamente, anche un Dio.
                                              
Devo dire che forse molto ha influito un certo evento della mia vita, eppure finalmente dopo molto tempo ho iniziato a vedere questo Dio, il mio amatissimo Dio, sotto una certa luce.
Devo dire però che ci sono state un sacco di coincidenze, di sensazioni, di indizi che me lo hanno fatto sentire vicino e presente come non era mai successo. Solo che dovevo combattere ancora con la mia vecchia immagine di dio cristiano, che per me tutto era ma di certo non benevolo (soprattutto per una come me che prende seriamente il discorso della responsabilità personale e di conseguenza i peccati). Ho dovuto riflette sul Dio, sulla sua natura di Figlio, di Sposo e di Padre. Ho dovuto capire come si stava mostrando a me, quale aspetto era giusto che conoscessi in questo periodo. Ho visto nascere in me, e tutto intorno a me la giusta armonia, ho visto innescarsi quella scintilla per un giusto rapporto con Lui. 
Per il momento non riuscirei a vedere il Dio nel suo aspetto di Padre, né in quello di Figlio, e credo che sia giusto seguire quello che sento e quello che mi è stato "mostrato". A molti queste parole sembreranno frutto di un invasata o, come accade molto tristemente oggi, di una sorta di copia delle millemia FINTE figlie di Odino (ovviamente chi segue con pazienza, forza e passione Odino sa che non mi sto riferendo minimamente a loro).

Apro una piccolissima parentesi sull'argomento: io non seguo il movimento eteno, non mi sento pronta ad approfondire alcun pantheon, mi dedico unicamente al Dio e alla Dea e li considero in tutti i loro aspetti. Odino è il dio che più sento lontano, ma da sempre. Rispetto ogni divinità, in modo troppo profondo e proprio per questo non mi sognerei mai di fingere. Fortunatamente io so di non essere in concorrenza con nessuno e quindi scrivo solo ciò che provo e ciò che so del mio essere una strega che convive con una quotidiana scoperta del divino. Molte ragazze però, noto con profondo dispiacere, si lasciano trasportare da una sorta di febbre da poser e quindi senza nemmeno un mese di ricerche nel campo immenso della scoperta personale della spiritualità, si imbarcano in imprese ardue come quella di seguire un pantheon. Io davvero sono l'ultima persona sul pianeta che potrebbe dare consigli sulle divinità norrene (per questo posso caldamente consigliare a tutti il blog di Jarl Halfdan Fjallarsson ), ma di certo so cosa sia il buonsenso, e so che la finzione non esiste con gli dei, e purtroppo credo che molte di queste persone che fingono lo capiranno in modi non molto piacevoli. Lo dico sempre, ma non è mai abbastanza: come la legge, la religione non ammette ignoranza. 
Quindi per finire: accusatemi di tutto, anche di avere le visioni o di essere pazza, ma non scambiatemi con una di quelle ragazze che dicono di essere delle dee incarnate che hanno quasi regolarmente rapporti di ogni genere con un o l'latra divinità. Già per me è difficile credere anche ad una farfalla che mi passa vicina in un determinato istante, pensare se mi metto a sparare baggianate tanto per fare scena.

Oggi è il solstizio d'inverno, oggi è Yule, oggi il nostro Dio nasce, E userò questo sabba per scoprire, contemplare, dedicare tutto a lui. 
Non farò una scheda informativa su Yule, come avevo in progetto di fare. Posterò, in giornata spero, soltanto qualcuna delle iniziative che vorrei portare a termine (se ci riesco). Vi lascio solo qualche consiglio per celebrare Yule che ho trovato nel mio BoS (e che sicuramente vengono per buona parte dal forum di SdA ehehe).



mercoledì 17 dicembre 2014

Dizionario Illustrato dei Simboli!

Spulciando nel web ho trovato questa vecchia edizione "Dizionario illustrato dei Simboli di Ronchetti", Disponibile da vedere online qui! Può tornare certamente utile, quindi enjoy!
Questo testo si trova nel sito internet dell'University of Toronto, nella sezione Text...ora non so come sia finito nella loro biblioteca, ma tanto di guadagnatoXD
Grazie università di Toronto, we love you!





lunedì 15 dicembre 2014

Come Foglie al Vento: La Potente Vita



L'altra sera stavo navigando in modo random nel blog di Dorilys Vigdis Varganna, perché dopo un bel po di tempo era nuovamente attivo, ed ho notato due cose: la prima è che Dorilys ha deciso di prendere un anno sabbatico e quindi il blog rimarrà fermo per un po; la seconda era una sua frase che mi ha fatta riflettere tutta la notte. La cito: "Oramai il neopagano medio vive più spesso su internet che nella natura che dice di venerare ed amare, preferisce scrivere pagine e pagine (spesso insulse) di blog, inchiostro sprecato su carta (non posso definirli libri, mi spiace) o qualsiasi altra troiata pur di condividere al mondo la sua pratica e tutte le cose che fa".
Molti potranno pensare che quello che sto per scrivere sia relativo al fatto che magari posso essermela presa perché teoricamente viene insultato chi tiene un blog, scrive o queste robe qui: ma anche no.
A parte che non mi sento chiamata in causa e non per presunzione, ma perché credo di aver capito a quale target di persone facesse riferimento e non mi sento di farne parte, a prescindere dal blog; la frase quindi che mi ha fatto riflettere è la prima : Oramai il neopagano medio vive più spesso su internet che nella natura che dice di venerare ed amare. Ed è assolutamente, lapidariamente vero.

Io ho la fortuna/sfortuna di avere un piccolo appezzamento di terra in campagna, coltivato ad ulivi in una parte, mentre l'altra viene usata come orto. Perché vi dico questo? Perché scommetterei la vita sul fatto che l'80% di coloro i quali portano una stellina al collo e dicono di essere figli di questo o quel dio, di venerare la natura, non scambierebbero mai un solo minuto passato al pub con una sola ora passata a coltivare la terra.
Piccola premessa fondamentale: la natura è natura tutta. Il giardino, l'orto, il bosco, la cascata, il laghetto, la montagna, il deserto, l'albero in città, io, tu che leggi, tutto è natura.
Eppure quando ognuno di noi parla di questa mistica natura di certo le immagini mentali che ne abbiamo spesso e volentieri non sono queste. Hanno più a che fare con ambienti elfici in stile Signore degli anelli che con un sentiero ripido, pieno di arbusti secchi e spinosi con massi grigi ricoperti di licheni. E va anche bene pensare alla natura in quel modo, perché è anche quel modo; ma non è solo quello.
Questa premessa mi è servita per poter parlare del rapporto un po finto che molti neopagani hanno con la natura e dello sforzo che altri fanno invece nel farsi bastare spesso quello che c'è. Il gruppo 1 infatti usa quasi quello del vivere in città come una scusa, un pretesto per limitarsi alla parte che agli occhi degli altri può sembrare fighissima, e cioè quella della pratica, del comprare gli oggetti rituali. Non compiono il benché minimo sforzo per cercare un parco, un area protetta, una riserva naturale anche solo da visitare una volta ogni sei mesi che so! No, siccome il bosco degli elfi non c'è o esiste ma si trova a millemila chilometri in Irlanda allora pace, resto a casa a comprare ciondoli del martello di Thor o vado al pub a sbandierare a tutti che sono una strega.
Non si fa così, o meglio non si dovrebbe fare così per un semplice motivo e cioè che la natura non è tutta fascino e magia.
Sinceramente io mi reputo una persona equilibrata nel mio rapporto con la natura, nel senso che odio quando i pallini spinosi mi entrano negli stivali mentre aiuto mio padre a piantare zucchine, ed amo vedere le mele piccole e selvatiche spuntare tra le foglie. Non mi piace per nulla trovare ragni di dimensioni mastodontiche sotto una lattuga da raccogliere, eppure amo le loro ragnatele tra i fiori. Non amo dover camminare su e giù per il terreno fangoso e stancarmi per questo, ma adoro sentire il freddo tra le dita quando affondo le mani nella terra bagnata; adoro l'acqua ghiacciata che sgorga dalle sorgenti naturali, ma odio dover trascinare i bodoni pieni di quella stessa acqua in macchina. Il rapporto con la natura non è per niente solo rose e fiori; c'è anche merda ed insetti. Ammettere questo secondo me significa essere onesti, profondamente onesti, e tutti coloro che fanno o hanno fatto un po di vita contadina sanno bene cosa significa. È proprio per questo che le prime volte che mi trovavo a leggere post, spesso e volentieri di matrice Wicca, in cui veniva fatta un'esasperata lode di quella natura che bene conosco storcevo un po il naso. Perché sinceramente io la natura la apprezzo tantissimo, e a volte non la sopporto, ma comunque, in ogni caso la rispetto. E credo che questo, anche se può sembrare quasi blasfemo per certuni, è la verità. Quando leggevo di fare offerte anche solo per la foglia raccolta o una ghianda staccata mi veniva da ridere; perché in cuor mio sapevo che ciò che avevo raccolto in vita mia lo avevo ripagato in ben altro modo. Lavorando la terra, o evitando di buttare rifiuti in natura, o evitando di calpestare chiocciole e formicai. Sinceramente credo che nel quotidiano basti poggiare una mano sulla corteccia o sul ramo dell'albero dal quale si sta prendendo un frutto e pensare a quanto bello e forte sia come ringraziamento, perché e sincero, spontaneo e naturale, come quello che lui ha donato a me.
Spesso si sente dire o si afferma personalmente che "Tutte le dee sono la Dea, e tutti gli dei sono il Dio, sono sfaccettature di un unico diamante, un unica divinità che include nella sua essenza la duplicità maschile e femminile". Ecco questa divinità che molti chiamano Dio io non ero riuscita a farmela passare dalla gola, non la digerivo. Per me esisteva La Grande Madre ed il suo Sposo, il Dio Padre; questo Dio che includeva entrambe mi ricordava troppo quello cristiano, e ammetto che questo capitava per il semplice fatto che la parola dio è di genere maschile. Benedettissimo neutro perchè ti sei estinto?! Perchè?!?! Comunque questo mi ha portato a riflettere. Tranquilli adesso capirete perché sto parlando di questo in un post che sembrava essere solo una critica a certi sedicenti neopagani.

Questo Dio, dicevo, non mi calava proprio, eppure dovevo ammettere a me stessa che la sua esistenza è logicamente necessaria: si è vero il mondo è un continuo manifestarsi della duplicità maschile e femminile, di polarità distinte e complementari, ma la perfezione deriva dall'inscindibilità, la perfezione è la sfera (e qui vedo già i vostri sorrisi se avete studiato filosofia). Ma questa sfera perfetta non può avere un genere, tanto meno quello maschile con cui io sono da sempre in conflitto (ma work in progress tranquilli:3 ). A questo punto mi sono dovuta chiedere in cosa si manifestasse più chiaramente questa sfera perfetta, e doveva esserci una manifestazione di tutto ciò. E infatti l'ho trovata. La manifestazione è nei luoghi di potere. 
Cosa sono i luoghi di potere? Questo è il nome che io do alla wilderness, a quegli spazi naturali non corrotti dall'uomo; quegli stessi spazi quindi che tutti noi immaginiamo pensando alla natura che veneriamo (il bosco degli elfi per intenderci). Abbiamo detto che tutto è natura, quindi per distinguere la purezza, la forza ancestrale di certi luoghi mi è venuto spontaneo dare lor questo nome: luoghi di potere. 
Già vedo in fondo alla classe agitare il dito di Pierdebrando, il precisino scassapalle che ognuno di noi conosce, che mi fa notare come questo nome richiami molto quello delle piante di potere del libro Le Donne del Lupo. Si Pierdebrando, questa volta, sebbene tu sia uno scassamaroni, hai ragione. lo richiama perchè il concetto è lo stesso, ma in grande: non si tratta di piante prese singolarmente, ma di interi spazi di potere.
Questi luoghi sono la perfetta manifestazione di quella sfera a cui ho dato il nome di Potente Vita. E non datemi della presuntuosa se dico di aver dato io questo nome, ma per me è una necessità. Se devo pregare, parlare, chiedere io ho bisogno di un soggetto definito e adesso ce l'ho, o meglio, so come chiamarlo e non avere più i crampi allo stomaco alla parola "Dio". Per alcuni questo appellativo non andrà bene, alcuni potrebbero trovarlo addirittura riduttivo, ma per me è la migliore espressione, o meglio la meno peggiore che si può cercare di dare a qualcosa che per sua natura resta quasi innominabile: il divino.



Come Foglie al Vento: Nuova rubrica

Inauguro questa nuova rubrica perché sentivo spesso la necessità di parlare dei miei pensieri e dunque per fare ordine e dividere i post personali da quelli pratici-tecnici ho pensato a questa novità diciamo:)
Spero la apprezziate ma soprattutto spero che questo aiuti voi ad avvicinarvi: attenzione non è una sorta di richiamo alla "Venghino signori, venghino!", per carità, ma a volte si ha bisogno di leggere qualcosa di normale e quotidiano, si ha bisogno di rispecchiarsi nelle paure, nei dubbi e nei sentimenti degli altri per trovare risposte ai nostri patimenti. Almeno, per me è così. Poi voglio dire, sto blog pare non filarselo nessuno quindi potrei anche scrivere di essere stata a cena con Topolino e non accadrebbe comunque niente, qundi bhe, se può servire questa nuova rubrica che ben venga, altrimenti pace, servirà a me stessa:)


domenica 14 dicembre 2014

Recensione "Le Donne del Lupo"

Ho finito di leggere il libro da poco, e ho aspettato volutamente qualche giorno per fare la recensione perché secondo me gli aspetti davvero importanti di un libro li si capisce solo dopo che è trascorso un po, per metabolizzare il tutto. Se avessi dovuto fare la recensione lo stesso giorno della fine del libro infatti avrei stilato una lista un po metodica di piccoli errorucci riscontrati qua e la, ma non avrebbe avuto molto senso.
Quindi bando alle ciance e vediamo di fare chiarezza!

Le prime impressioni positive...

Bello. Senza nulla da aggiungere. Il testo scorre via veloce (forse un po troppo), e ti conduce agli eventi, ti catapulta dentro la storia, hai quasi la sensazione di poter spiare da dietro un albero queste donne. La prima storia secondo me è quella che ti da davvero la cifra di quello che ti trovi davanti: si parla di donne, di donne del lupo per la precisione, libere e selvagge quanto basta, donne di conoscenza che tramandano il loro sapere di generazione in generazione, affrontano sfide con se stesse ed il mondo che le circonda.
La cosa bella è che non c'è zucchero ad addolcire la pillola. Mi spiego: non è il solito libricino con ragazze con poteri ultrawow, che lanciano saette o che provocano terremoti per inghiottire i nemici nel terreno, no nulla di tutto ciò. La bellezza sta proprio nella naturalezza, nella realtà quasi cruda con cui viene descritta la vita eremitica di queste donne. Si sporcano le mani con la terra, non hanno lussi o atmosfere un po gitane fatte di cuscini millecolori o tende di tessuti diversi; per nulla. Spesso a mala pena hanno un tavolo con tutte e quattro le gambe; loro sono li, nel bel mezzo del nulla (o del tutto, dipende da i punti di vista), niente lussi, solo lavoro quotidiano, viaggi sciamanici, e qualche visita al villaggio vicino.
Quindi questa è una nota positivissima:3 
Altra Nota positiva è la fine e l'inizio di ogni racconto. Devo fare i complimenti a tutte le autrici perché davvero hanno trovato il modo giusto per rendere la lettura molto scioglievole (tipo i cioccolatini Lindt per intenderci XD) 
Poi molto bello l'inserimento in ogni storia di una pianta di potere diversa, e non solo perché rende bene l'idea della strega che usa il potere "occulto" delle piante; ma più che altro perché ti fa prendere confidenza con l'uso delle piante anche nel piccolo, equivale a dire anche nel farsi una tisana, magari non per fare viaggi sciamanici (o anche si ),ma anche solo per sentirci bene con noi stesse, coccolarci un po.

...e negative
Adesso prime impressioni meno positive. Effettivamente, capisco che questo libro non voleva magari avere grandi pretese editoriali, ma secondo me un controllino in più dell'ortografia avrebbe reso la lettura davvero perfetta, perché certi errori (involontari eh, nessuno mette in dubbio la buona volontà di ognuna delle autrici) interrompono lo scorrere della storia e questo disturba. Oppure ad un certo punto scompare una donna del lupo e ne compare un'altra (capitolo V Vigdis-Spirito Guerriero / capitolo VI Sylesia-Indomita Fiamma): se infatti nel capitolo V la protagonista è Vigdis con il suo lupo Valdyr, nel VI capitolo la sua discepola, Sylesia appunto, non la chiama più così ma bensì Soledad, ed il lupo cambia magicamente nome in Sol. Io ho un ipotesi su questo errore (che vi giuro mi ha fatto credere di aver scaricato male il file, di aver saltato un capitolo, insomma stavo uscendo pazza XD), e cioè che avendo alcune delle scrittrici, che formavano il gruppo originario, lasciato il progetto; le altre rimaste abbiano dovuto riadattare alcune storie; solo che questo ha causato alcune imprecisioni come questa. Questa tesi credo trovi riscontro anche nei ringraziamenti/dediche finali dove Helyanwes dice di ringraziare cinque splendide donne ma ne nomina solo tre. Già mi aspetto di sentire (o magari no, perché qui nessuno lascia mai un commento...) risposte del tipo: eh va be dai, sono errorucci. Già, secondo me è proprio questo il punto: sono piccole defaillance e quindi facilmente correggibili. 
Ho ovviamente visto il video di Skayler (oh mia dea *-* ) dove esprime la sua opinione riguardo cosa abbia più rilevanza in un racconto, se l'ortografia o il contenuto; ebbene questa volta non sono d'accordo con lei (perdono, ora mi inginocchio sui ceci bollenti in modo old school, ma ti prego non odiarmi T^T). A parere mio una buona ortografia, la punteggiatura, insomma tutto il corredo tecnico della scrittura non è da mettere in secondo piano rispetto al contenuto di una storia. Mi spiego in modo semplicissimo: una casa non si costruisce su gli stuzzicadenti, perché puoi farla bella esteticamente quanto vuoi, ma prima o poi capiterà che salendo delle magnifiche scale in ebano il tuo piede affonderà nel gradino. E di certo non ha nemmeno senso costruire un casermone in cemento armato, senza finestre e senza piante in balcone, perché si, sarà sicuramente il più sicuro e solido del mondo, ma non ti viene assolutamente voglia di entrarci dentro (a meno che tu non sia uno di quegli americani un po agé fissati con la guerra in Vietnam o con i rifugi antiatomici, in quel caso potresti trovare il suddetto casermone magnifico....e in questo caso non vorrei essere te '-' ). Ci vuole una giusta misura, il che vuol dire solide basi che ti permettono di creare una casa bella, ricca e a prova di pignolo che nota pure una virgola fuori posto. Skayler diceva che puoi azzeccare tutte le regole grammaticali e della struttura di un testo, ma se non hai la fantasia non vai avanti, si è verissimo, ma di fatti nessuno legge testi noiosi anche se ben scritti; però è anche vero che leggere qualcosa di interessante ma con errori che distraggono dalla lettura è altrettanto esasperante.

Quello che mi è rimasto
Mi è rimasto davvero molto di questo libro e lo devo davvero a tutte le autrici. Perché quando pensi di poter prevedere come sarà la prossima storia, arriva una sorpresa che ti spiazza. E queste sorprese non sono soltanto dei bei giochi letterari, sono anche quella punta di pepe che ti resta in bocca e che ti fa pensare la sera a cosa avresti fatto tu in quella situazione. È rassicurante sentire di donne che trovano la loro strada anche molto tardi, che prima di arrivare a capire chi sono hanno dubbi, fanno errori, che si pentono, che piangono e che si allontanano da tutto per poi fare ritorno. È bello che ognuna di loro abbia delle paure, che decida di fare un viaggio alla scoperta del proprio se, che debba confrontarsi con diversi aspetti della vita e dell'amore. Ecco, anche la scelta di non rendere protagonisti gli uomini a pari livello delle donne la trovo giusta: si tratta di Donne del Lupo e quindi che donne siano, fiere e selvagge, sagge e libere. Trovo molto carino che ognuna abbia una personalità e che la mantenga intatta nonostante l'incontro con altre donne del lupo che spesso sono state bambine. Bello anche il modo in cui si parla della morte, di questo ultimo viaggio, che lascia tristezza ma anche tanta consapevolezza. Sinceramente questo libro mi ha portata a riflettere più di quanto avessi mai immaginato sarebbe stato possibile. Mi ha portata a riflettere su me stessa come donna prima di tutto, sul rapporto che ho con il mio elemento predominante; mi ha portata a riflettere sul mio cammino, su quanta strada ho alle spalle e su quanta ancora ne ho da percorrere; su che tipo di strega, o meglio, su che tipo di donna di conoscenza voglio essere. Mi ha portato a riflettere sull'importanza e sul peso che una relazione con un uomo ha per me, e su quanto sarei disposta a sacrificare in generale per proseguire su questa via. Mi ha fatto riflettere sui vari aspetti della dea, e trovo davvero mirabile il fatto che ogni donna del lupo dia alla Madre un nome diverso che rispecchia un aspetto diverso della sua poliedrica essenza che poi, in piccolo, si riflette nei mille aspetti dell'essere donna. Mi ha fatto riflette, lo ripeto, sull'utilizzo delle piante, sul loro valore e sul loro significato occulto per così dire. E ho pianto (e mi trovavo alla Feltrinelli in una poltroncina circondata da milioni di persone che mi guardavano stranite) e ho sentito brividi freddi attraversarmi il corpo ma soprattutto il cuore, quando ho letto quelle ultime, penetranti parole: "Dinanzi a me avrei trovato una lunga strada da percorrere in compagnia del mio fidato lupo, alla ricerca del vero, alla ricerca della felicità, alla ricerca della prossima Donna del Lupo alla quale affidare tutto il sapere che per generazioni e generazioni era giunto fino a me. Chissà chi sarebbe stata la prossima? Infondo, ogni donna nasce con la possibilità di spezzare le proprie catene e di risvegliare la parte più selvaggia, per correre incontro al proprio destino. Forse, la prossima Donna del Lupo, potrebbe essere colei che ora sta leggendo le mie parole." Un colpo al cuore.


Adesso io ringrazio voi
Devo ringraziare davvero voi tutte perché avete creato qualcosa che mi accompagnerà per tanto tempo, un po come i vostri lupi fanno con voi. Io so che di lupi non ne ho intorno, molte farfalle, ma di zampe neanche l'ombra. Però ho, grazie a questo piccolo capolavoro, le voci sempre a portata di mano di quattro Donne del Lupo che, anche se non avrò mai l'onore di conoscere dal vivo, avranno sempre qualche buon consiglio da darmi. Vi ringrazio per le ore di tranquillità che mi avete fatto vivere con le vostre storie, perché finalmente da anni ho trovato un po di pace in questa mia vita da cardiopalma. Vi ringrazio perché mi avete fatto ritrovare fiducia e grinta, cose che credevo di aver perso da tempo. E vi ringrazio perché semplicemente siete delle ottime maestre sia in questo libro che su ogni altro mezzo usiate per comunicare con noi piccoli novizi:
Grazie di cuore.



P.S. Questa immagine sotto l'ho creata con una citazione del vostro libro, se la trovate inopportuna, se non volete che insomma...io continui a tenerla sul mio blog basta farmelo sapere e provvederò subito a rimuoverla:)


martedì 9 dicembre 2014

A breve la recensione di...Le Donne del Lupo!

Le donne del Lupo! Era da un sacco che aspettavo l'uscita del libro e finalmente da poco è disponibile in e-book:) Potete scaricarlo dalla pagina ufficiale che è questa! Ricordatevi di lasciare un commento a fine lettura alle autrici di questo piccolo meraviglioso libro:3
Io tra un impegno e l'altro mi sto ritagliando il tempo di leggere una storia dopo l'altra, ma i commenti li lascio alla recensione "ufficiale" che farò con calma ed in modo professionale u.u (certamente XD ).
Per adesso vi mando un bacio :*
A presto!
P.S Ma avete dato un'occhiata alla sezione Photos del blog? Trovate una galleria di immagini, foto e testi che potrebbero interessarvi:) La galleria la potete visualizzare comodamente su Pinterest:)
Buona lettura:)


lunedì 8 dicembre 2014

I tre giorni del cammino -Primi Approcci

Chiedo scusa per l'assenza prolungata ad oltranza quasi, ma questo per me non è stato il migliore dei periodi. Ho dovuto fare delle scelte molto importanti, il cui impatto non ho ancora avvertito, perché come al solito lo sentirò tutto d'un colpo, quando meno me lo aspetto.
Un anello, anzi direi L'Anello a cui tenevo di più mi ha mostrato tra l'altro chiaramente che non solo io, ma anche lui era saturo, e da brillante, bianco e puro è passato ad assumere un colore marroncino e triste. Sta di fatto che ho deciso di buttarmi nella pratica, e vi giuro che non ho mai avuto il coraggio nemmeno di accendere un incenso ancora, quindi la scelta che ho fatto è davvero importante e significativa per me.
Da tre giorni ho pensato bene di seguire il consiglio di Skayler (sempre su Sacerdotesse di Avalon ) in un suo post dedicato al percorso religioso della Dea, dove consigliava di fare "I tre giorni del cammino" e siccome sono senza vergogna vi racconterò come è andata XD Prima però vi spiego un po come fare, se voleste anche voi provare come ho fatto io:)


I tre giorni del cammino
I tre giorni del cammino sono, o meglio dovrebbero essere, giorni in cui ci si prepara ad affrontare il viaggio che si intraprende nel momento stesso in cui si conosce la Dea e il Dio. Ci si dovrebbe dunque disconnettere dalla tecnologia il più possibile, si dovrebbe magiare sano e senza assumere possibilmente cibi grassi, carne, latte e derivati, che affaticano tanto il corpo e rallentano quella lucidità ideale per affrontare e ponderare sulle scelte importanti. Sono giorni che si possono impiegare nella ricerca dei primi strumenti che ci saranno utili, ed il mio consiglio è di non pensare magari all'athame fighissimo o alla coppa ultreyeah...ma bensì a strumenti che saranno davvero indispensabili fin da subito. Procuratevi magari se ci riuscite una bottiglia di vetro scura, con la chiusura ermetica, che vi sarà utilissima per contenere appunto l'acqua benedetta e caricata dalla Luna che userete in quei giorni. Provate a cercare un piccolo contenitore dove mettere il sale, cercate candele, incensi e state il più possibile all'aria aperta (il che non vuol dire di certo farsi la passeggiata in centro con le amiche, ma non c'è bisogno che ve lo dica, no?), e quando siete in casa provate con piccoli esercizi come il Radicamento, il Centramento, la Visualizzazione e la corretta Respirazione. Meditate, o almeno iniziate a farlo, qualunque sia il risultato l'importante è avere costanza. Dedicatevi alla scrittura del vostro Bos o iniziare il vostro Libro specchio, insomma concentratevi e calatevi nella parte della strega, sarà un test per capire se questa è la strada giusta per voi.
La sera prima di iniziare questi tre giorni esponete sotto i raggi della Luna, crescente o piena, l'acqua ed il sale e lasciateli fuori tutta la notte e tutto il giorno. Dopodiché prima di andare a dormire mettete l'acqua in 4 bicchieri con tre pizzichi di sale ciascuno, dicendo qualche preghiera per il Dio e la Dea. Ponete i 4 bicchieri agli angoli del vostro letto e prima di dormire immaginate di essere in un luogo protetto: una sfera con tante piccole stelle, un prato d'erba morbida e profumata, su mille cuscini sotto il cielo stellato, o nel guscio di mezza noce come ho immaginato io eheheh.
Annotate le sensazioni, positive o negative poco importa, e continuate questo cammino per un minimo di tre giorni:)
  

La mia (vergognosa) esperienza
Giorno 0 : La Preparazione
Quattro giorni fa decido di fare un salto sul blog per vedere se qualcuno aveva lasciato un commento o una domanda, e mi accorgo che mancavano esattamente appunto 4 giorni alla nuova luna piena. Subito mi viene in mente questo mini percorso che appunto avevo preso su Sacerdotesse di Avalon e vado subito a cercarlo sul mio Bos in cartella. Decido quindi che quella sera stessa avrei lasciato sotto la Luna il sale e l'acqua che mi sarebbero servite la notte dopo, quindi mi procuro tutto e con furtività e tanto scotch assicuro i contenitori fiori dalla finestra.
Mi sentivo gasatissima per quello che stavo facendo, perché come detto prima non avevo mai nemmeno acceso una candela o un incenso, quindi anche esporre acqua e sale sotto la Luna mi sembrava una cosa così importante, delicata e carica di magia che mi tremavano quasi le mani.

Giorno 1: Inizia il percorso
Prima di mischiare insieme sale ed acqua ho posto le mani fuori dalla finestra e ad occhi chiusi ho fatto una richiesta alla Dea, e la sensazione che ho provato è stata indimenticabile...
Ho riempito 4 piccoli bicchieri di acqua e sale e li ho posti ai lati del letto, sperando che Brandy, la mia cucciolotta non se ne accorgesse. Povera illusa.
Il risultato è stato quello che poco a poco durante la notte ne ho dovuto togliere uno perché lei aveva deciso di bere il loro contenuto -.-'' Peccato perchè finalmente dopo settimane avevo ripreso a fare dei sogni.

Giorno 2: Si passa al piano B, B come barattoli
Ebbene si, ho preso dei barattolini, quelli dei succhi tipo all'Ace (.....oddio ne voglio uno ora >->), e ho travasato l'acqua, pensando che questa volta Brandy non avrebbe potuto combinare nulla. E invece si! Perchè nel cuore della notte sento "tunk", e uno dietro l'altro li ha fatti cadere tutti. Poi ho dovuto portarla fuori tipo alle 4 di notte perchè doveva fare i bisogni. Risultato? Anche quella notte sogni interrotti e al diavolo tutta la preparazione.

Giorno 3: Che brutta fine...
Brandy stava male quindi quale migliore cura che dormire con la sua mamma? Lei ha dormito tutta la notte, prendendosi poco a poco tutto il letto, e io sono rimasta in dormiveglia per evitare di farle male. In conclusione quello che sarebbe dovuto essere un cammino introduttivo alla pratica quotidiana si è trasformato in un allegro show delle notti in bianco per la sottoscritta.
CONCLUSIONI

Le conclusioni sono sia positive che negative:
positive in quanto effettivamente mettersi in testa di fare questa cosa ti gasa tantissimo, "entri nella parte", ti entusiasmi per tutto, e soprattutto per le paurose come me...ti toglie la possibilità di posticipare sempre questo passo fondamentale. Mi sono inoltre dedicata finalmente nel concreto al mio Bos, che per il momento ho stampato, ma ciò non toglie che sono sempre pagine frutto del mio impegno. Ho anche iniziato cucire su stoffa la "copertina" del mio libro delle dedicazioni, preghiere e pensieri, una sorta di Libro Specchio un po allargato che non vedo davvero l'ora di usare:)

Le conclusioni negative sono relative alle aspettative: calma, atmosfera zen, pace interiore...ci si aspetta sempre molto quando si iniziano attività come queste, ma se le aspettative non dovessero coincidere con la realtà state tranquille, fa tutto parte dell'essere streghe nel 2014. 

Spero che questo post possa essere utile a qualcuno di voi; e mi scuso con Skayler se non l'ho avvisata del fatto che ho scritto qui una cosa che ha ideato lei, ma non potevo non diffondere una cosa dal potenziale così bello e grande:)
Presto vi scriverò come avevo promesso i post sulla Luna e le sue fasi:)